Un’origine leggibile.
Produttore, raccolto e lotto: la provenienza si racconta seguendo la materia prima.
La mandorla siciliana
La forma cambia. Il carattere resta. Scegliamo mandorle siciliane, a partire dalle varietà Tuono e Vinciatutti: un’origine da conoscere, un gusto da portare ogni giorno con sé.
Scopri da dove parte
Sicilia e importazioni
In Sicilia crescono mandorle. Eppure l’Italia ne importa anche da molto lontano. La nostra scelta è partire da quelle di casa e costruire qui il lavoro che le porta sul mercato.
L’origine conta per le relazioni che permette: conoscere chi coltiva, seguire la materia prima, scegliere dove investire.
del valore delle importazioni italiane proveniva dagli Stati Uniti.
Chi coltiva
Imperfecto parte dai piccoli produttori siciliani. Coltivare significa conoscere gli alberi, seguire la stagione e prendersi cura del raccolto. È un lavoro che merita continuità e valore.
Vogliamo costruire rapporti diretti e acquisti più stabili: sapere da chi arriva ogni lotto, riconoscere la qualità e trasformare l’origine in una relazione che dura.
Incontra la nostra Sicilia
Produttore, raccolto e lotto: la provenienza si racconta seguendo la materia prima.
Costruiamo la filiera intorno a un obiettivo: acquisti stabili e valore al lavoro agricolo.
Collegare coltivazione, trasformazione e lavoro inclusivo nella stessa terra.
Le varietà
Tuono e Vinciatutti sono il nostro punto di partenza. La Pizzuta d’Avola è un altro volto del patrimonio siciliano. Nomi diversi, caratteristiche diverse: “mandorla” è solo l’inizio.
Una cultivar produttiva, con frutti di dimensione media e forma ellittica allungata. Nel guscio possono formarsi anche due semi: un esempio concreto di quanto la natura sappia variare.
Un nome legato al patrimonio varietale siciliano. La Regione la include, come “Vinci a tutti”, tra le varietà locali di mandorlo nei programmi di conservazione del germoplasma.
Allungata e appiattita, protetta da un guscio molto duro. È una delle cultivar autoctone del territorio di Avola, Noto e Rosolini, apprezzata nella confetteria e nell’alta pasticceria.
La varietà racconta la pianta. L’origine racconta la terra. Entrambe contano.
Esplora le fonti sulle varietàDentro la mandorla
Tre strati, tre funzioni. Tocca un nome per scoprire cosa stai guardando.
È la parte esterna del frutto, verde durante la crescita. Avvolge il guscio e si apre con la maturazione. La smallatura lo separa dalla mandorla in guscio.
Sotto il mallo c’è il guscio legnoso. La sgusciatura permette di raggiungere il seme: è un passaggio diverso dalla smallatura e richiede attenzione per preservare la parte commestibile.
La mandorla che mangiamo è il seme. La sua sottile pellicina marrone è distinta dal guscio: può restare sul prodotto oppure essere rimossa con la pelatura, secondo la lavorazione.
Le proprietà nutritive
Proteine vegetali, fibre, vitamina E, magnesio e grassi prevalentemente insaturi. Sotto il guscio c’è sostanza. Qui puoi vedere quanta, per porzione.

Scegli la quantità
Una porzione da 30 g
Energia189 kcal
Valori medi delle mandorle dolci secche, riferiti alla parte commestibile. I valori del prodotto finito dipendono dalla ricetta e dalla lavorazione.
Fonte: CREA — Alimenti e NutrizioneLa lavorazione
Il sapore arriva da una sequenza di gesti precisi. Apri ogni passaggio per seguirne il percorso.
Le persone dietro ogni gestoLa raccolta segue la maturazione. Separare il mallo, asciugare e conservare correttamente la materia prima prepara il lavoro successivo. Origine e lotto accompagnano la mandorla lungo il percorso.
Una forma irregolare non è un difetto di qualità. Dopo la sgusciatura, la selezione riconosce ciò che rende ogni mandorla diversa ed elimina ciò che compromette il prodotto. Il nome è Imperfecto. I controlli restano rigorosi.
Per lo snack, la tostatura è il passaggio in cui cercare il giusto equilibrio tra aroma e croccantezza. Tempi, temperatura e raffreddamento vanno messi a punto insieme: ogni lotto deve arrivare al morso con la stessa cura.
Lo snack conserva la mandorla intera. Per la crema, la macinazione cambia la consistenza e apre altri usi in cucina. Confezionamento, conservazione e tracciabilità completano il percorso, collegando il lavoro agricolo a quello in laboratorio.
Snack e crema
La mandorla cambia consistenza, occasione e formato. L’origine resta il punto di partenza.

La prima linea: mandorle tostate in una porzione da portare con sé. Una pausa, un aperitivo, un piccolo benvenuto.
Scopri lo snack
La prossima linea: crema di mandorle per la tavola e la ristorazione. Sul pane, a colazione o come ingrediente di nuove ricette.
Scopri la cremaIl valore del guscio
Il valore di una mandorla non si esaurisce nel seme. Il progetto esplora la valorizzazione dei gusci attraverso operatori specializzati, anche per impieghi energetici.
Dare una destinazione ai sottoprodotti significa guardare alla materia prima per intero. È lo stesso principio che ci guida nei campi, in laboratorio e nelle relazioni.
Domande e fonti
No. Il guscio è la parte legnosa esterna; la pellicina è il sottile rivestimento marrone del seme. Una mandorla sgusciata può quindi avere ancora la pellicina.
Varietà, condizioni di coltivazione e caratteristiche del raccolto contribuiscono alle differenze. La selezione serve a riconoscere la qualità, senza confonderla con un’unica forma ideale.
Collegare il prodotto al fornitore e al lotto, seguendo i passaggi di lavorazione. Per Imperfecto, raccontare la Sicilia comincia da queste relazioni concrete.
ISMEA — Rapporto 2025, tabella 5.13
Importazioni 2024 di mandorle sgusciate, codice HS 080212. Quote calcolate sul valore delle importazioni, non sul consumo italiano.
Regione Campania — Disciplinari 2026, mandorlo
Regione Siciliana — Varietà e agricoltori custodi
Consorzio Mandorla di Avola — Le cultivar
Crea la tua mandorla
La nostra mandorla ha tante forme. Nel laboratorio creativo puoi inventare la tua.